Cena di gala 2012, tutto esaurito per il tradizionale appuntamento gastronomico della Confraternita di Leva’
Tutto esaurito per la tradizionale cena di gala della Confraternita dello spiedo di quaglia di Levà. Per una sera il padiglione della sagra di Levà si è trasformata in un ristorante per assaporare le proposte gastronomiche della Confraternita. Oltre 200 persone hanno così potuto gustare l’antipasto composto da coscette su letto di polenta, petto di quaglia su letto di salvia,, l’ottimo primo piatto di lasagne con ragù di quaglia e naturalmente sua maestà la quaglia avvolta su foglia di vite ( vedi il video clikkando sulla foto ).
Arriva settembre e ritorna la Sagra di Levà. Molte le novità introdotte nell’edizione 2011. Si comincia il 15 settembre con la cena di Gala “tuto de quaja”, anteprima enogastronica della sagra rigorosamente a base di quaglia. Il menu comprende l’aperitivo di benvenuto, l’antipasto con coscette, crostini e petto di quaglia alla salvia. Il piatto…
Cinque giorni di quaglie allo spiedo alla Sagra di Levà. La festa paesana della frazione di Montecchio Precalcino torna anche nel 2011 il 15, 16, 17, 18 e 19 settembre, negli stand nei pressi della canonica!
Spot trasmesso in occasione della sagra di Levà di Montecchio Precalcino nel settembre 2010, con in primo piano i celebrati spiedi di quaglie.
Lo spiedo di quaglia, cucinato per 4-5 ore in un forno a legna, diventato negli ultimi anni il piatto forte della Sagra di Levà di Montecchio Precalcino, sale agli onori della gastronomia vicentina. Il 18 settembre nascerà la Confraternita della Quaglia di Levà alla presenza delle autorità e degli esperti invitati per l’occasione alla firma uifficiale. L’evento, inserito nella tradizionale Sagra di Levà, dal 18 al 20 settembre, rende onore ad una tradizione antica della pianura veneta: la cucina della quaglia . Catturata dai “quajaroli”, questi eparticolari cacciatori vendevano i piccoli uccellini ai ricchi nobili del circondario, da Castelgomberto a Vicenza. La campagna vicentina, infatti, era un ambiente favorevole pe l’uccello migratore che sostava tra i campi ghiaiosi delle campagne vicentine prima di ripartire verso i climi caldi e secchi dell’Africa. Ora per la quaglia le cose sono cambiate: le culture intensive a granoturco e frumento e la riduzione di terreni liberi da costruzioni hanno compromesso la sosta dell’uccello migratore.